La coltivazione della Spirulina rispetta l’ambiente, è completamente priva di pesticidi, richiede solo il 2% di acqua rispetto all’allevamento di bovini, fissa l’anidride carbonica atmosferica e non ha bisogno di grandi spazi di produzione. La spirulina viene lavorata in vasche d’acqua salata.

L’ambiente giusto per la coltivazione della Spirulina

  • acqua calda (da 25° a 38° gradi), salata, non stagnante e poco profonda
  • sole
  • presenza di carbonio, azoto, potassio, sodio, magnesio, ferro e fosforo

Le vasche

Le vasche sono di legno, di cemento o di plastica, e devono essere dotate di grandi teli che le coprano. In alternativa, può essere coltivata in serra.

Il movimento dell’acqua nelle vasche

È necessario avere una corrente continua per rendere il tutto omogeneo, per facilitare l’eliminazione di ossigeno e per garantire una corretta distribuzione della spirulina.

Raccolta e lavorazione

Una volta raccolta, la spirulina viene filtrata attraverso un tessuto a maglie fini. La biomassa così ottenuta viene poi drenata e pressata con una macchina per ottenere dei blocchi di Spirulina che vengono poi tagliati a fette e fatti passare attraverso un’altra macchina che la seziona in filamenti. Una volta finito questo processo, i filamenti vengono lasciati essiccare.

Essicazione

Per l’essiccazione, esistono diverse tecniche:
• essiccazione a bassa temperatura
• essiccazione a spruzzo / “spray drying” (ad alta temperatura e in breve tempo)
• essiccazione solare
Per la nostra spirulina, abbiamo preferito un’essiccazione a bassa temperatura perché assicura una buona conservazione degli elementi nutritivi presenti nella Spirulina.

Imballaggio

Dopo l’essiccazione, la Spirulina viene macinata e poi modellata in compresse da 0,5 grammi o ridotta in polvere. Viene confezionata in sacchetti sigillati ermeticamente in modo tale che né la luce né le condizioni atmosferiche possano alterare l’integrità del prodotto.