Oltre ad essere medico specialista in Medicina dello Sport sono inoltre Fondatore del Gruppo di Nutrizione per sportivi della Federazione Spagnola di medicina dello Sport.

Nel mio blog personale presto molta attenzione a quella che chiamo dieta ancestrale, che è quella a cui ci siamo adattati durante centinaia di migliaia di anni di evoluzione. I drastici cambi che abbiamo sofferto nel diventare sedentari (inizialmente con il passaggio da cacciatori ad agricoltori e allevatori e poi in seguito all’industrializzazione), non li abbiamo assunti a livello genomico e questo lo stiamo pagando con le grandi pandemie della nostra civilizzazione: obesità, diabete e cardiopatia ischemica.

Il blog > https://dieta-paleolitica.blogspot.fr (V.O.)

Una conoscenza esperta dei nostri geni

Ora sappiamo che il mantenimento di un’ottima salute dipende dal nostro genoma (al momento non siamo in grado di agire su quest’ultimo) e dal modo in cui l’ambiente agisce su di esso, che condiziona l’espressione o meno dei nostri geni.

Un gene difettoso può essere scritto nel nostro genoma, ma può non essere espresso, ossia può non essere letto e, pertanto, non produrre malattie. In tal senso, è essenziale che si faccia un esercizio intenso e che si abbia un microbiota adeguato (batteri che convivono con noi all’interno del nostro intestino), per cui è fondamentale una dieta equilibrata.

Una alimentazione equilibrata e l’esercizio fisico sono la chiave di una buona salute

Esempio con la dieta mediterranea

In questa dieta equilibrata, sappiamo che la cosiddetta “dieta mediterranea” è molto efficace. Il problema è che la dieta mediterranea viene fraintesa, dovuto al fatto della pressione commerciale e del marketing. I nordamericani che studiarono a Creta la dieta che ben presto prese il nome di mediterranea, osservarono i benefici di una dieta ricca di pesce azzurro (acidi grassi omega3), lumache (ricche di omega3 e povere di grassi), uova, frutta e verdura di campagna (borragine, bietole ecc.), legumi, olio di oliva pressato in maniera artigianale e pane non trattato. Tutto questo unito a un’intensissima attività fisica di pescatori e agricoltori con un’economia di sussistenza (che significa che mangiavano poco perché possedevano poche risorse, a volte persino con periodi di carenza). Tutto questo è molto più vicino a ciò che si intende per dieta ancestrale (di centinaia di migliaia di anni nella nostra evoluzione), che è quella che è più adatta al nostro metabolismo idoneo e sano.

Una dieta deve essere adeguata

Le parti più importanti di una dieta adeguata sono:

1. Ridurre l’introito di calorie totali (mangiamo più di quello che necessitiamo)
2. Equilibrare l’assunzione di acidi grassi n3/n6 (in particolare, è molto importante l’acido docosaesaenoico). Diminuire l’assunzione di grassi saturi
3. Ridurre al massimo i carboidrati semplici (gli zuccheri)
4. Aumentare l’assunzione di fibre (alimenti ricchi di fibre)
5. Diminuire il più possibile i cibi raffinati

“Ho incluso la spirulina nella linea di integratori che raccomando…”

…dato che produce effetti benefici in relazione al controllo dell’infiammazione cronica e del microbiota intestinale, che sono fattori chiave in questo momento nella nostra dieta.

“La spirulina fornisce ai soggetti sportivi un’importante fonte di vitamine e di minerali”

In generale esistono alcuni gruppi che possono essere considerati obiettivi specifici. Da un lato, negli sportivi poiché costituisce una fonte importante di vitamine e minerali (io la raccomando nell’ambito della ginnastica artistica per la relazione calorie/micronutrienti assunti).

Dall’altro lato, nelle persone con malattie che hanno un nesso con quella che ora si chiama “infiammazione di basso grado” e che racchiude una moltitudine di malattie che, attualmente, sono molto diffuse, come l’obesità, il diabete di tipo 2, cardiopatia ischemica, malattie reumatiche, autoimmuni ecc.

“La spirulina insieme ad una dieta adeguata permette un beneficio immediato e a breve termine per ottenere cambiamenti vantaggiosi”.

Bisogna tenere molto in considerazione che le raccomandazioni per mantenere la salute che abbiamo fatto nel primo punto commentato includono cambi nelle nostre abitudini di vita che sono difficili da intraprendere, come ad esempio compiere più esercizio fisico, modificare la nostra dieta e la maniera di fronteggiare i problemi ecc.

Questo implica che quando inseriamo integratori specifici, essi non agiscono, ovviamente, se non si interviene sul cambio generale proposto. Se prescrivo la spirulina, ad esempio, e il paziente non segue il resto delle indicazioni che gli fornisco, non otterrà benefici ed è documentabile, però se le seguono i benefici sono immediati e a breve termine i pazienti sperimentano cambiamenti favorevoli.

“La spirulina aiuta i miei pazienti a ingerire più micronutrienti perché è un alimento naturale, completo e molto equilibrato.”

In pratica la spirulina ci aiuta a ingerire più micronutrienti nel contesto di quello che si può considerare un alimento naturale, completo e molto equilibrato e, tutto questo, in assenza di additivi, conservanti, coloranti, edulcoranti (questo bisogna esigerlo dal produttore che ce lo fornisce), che sappiamo quanto oggi siano importanti come causa dell’alterazione del nostro microbiota intestinale e, pertanto, siano quanto parte del problema della salute al giorno d’oggi.