Spirulina

Prima del 2017 non esisteva in Francia l’etichetta bio per la spirulina.

L’idea secondo la quale era possibile trovare una spirulina naturale certificata in questo senso faceva discutere.

Agricoltura bio e/o ponderata, fate attenzione agli alimenti che acquistate.

Nel 2015, la Fédération des Spiruliniers de France (Federazione degli utilizzatori di Spirulina di Francia, FSF) presenta un elenco di specifiche presso l’INAO in vista di un riconoscimento della spirulina in agricoltura biologica.

A partire dal 7 Maggio 2017, le micro-alghe d’acqua dolce o salmastra, di cui fa parte la spirulina, sono incluse nel campo di applicazione del Regolamento UE RCE 889/2008, in quanto prodotto per l’alimentazione umana.


Dei referenti riconosciuti (es. CERES) controllano l’adesione ai principi fondamentali della produzione biologica:

  • niente OGM;
  • niente fanghi di depurazione delle grandi città e delle industrie per la fertilizzazione;
  • niente radiazioni ionizzanti per la conservazione;
  • niente fertilizzanti minerali e organici chimici;
  • obbligo del rispetto dell’ambiente e della vita;
  • sviluppo durevole;
  • protezione dell’ambiente;
  • gestione globale ed oculata degli ecosistemi;
  • conservazione del suolo, dell’acqua e dell’aria;
  • sistema di gestione ambientale e della qualità della produzione;
  • protezione sociale degli impiegati;
  • protezione degli operatori.

Controlli specifici per la Spirulina:

  • Rispetto dei principi dell’acquacoltura biologica (valutazione ambientale, OGM, diversità, essiccazione, ecc.);
  • Origine dei ceppi / spore biologiche;
  • Natura dei regolatori del PH e fertilizzanti utilizzati;
  • Pulizia delle attrezzature ed installazione;
  • Lavaggio dell’alga (con acqua potabile).

Si trova ugualmente (nei negozi come biocoop, la vie claire) la spirulina certificata Naturland. Le sue rigide norme autorizzano unicamente l’utilizzo esclusivo di sostanze biologiche e certificate nel processo di produzione.

Globalmente conviene rimanere attenti alla qualità nutritiva del prodotto, che non è necessariamente presente, bio o no.

Tradizionalmente le colture naturali della spirulina non usano pesticidi o insetticidi. Essa non subisce irradiazioni, non contiene coloranti o conservanti né additivi di alcun tipo, il tutto associato ad un metodo di essiccazione molto conservatore.

Riconoscere una spirulina di qualità

Se disponete di un buon microscopio, reidratate un po’ di spirulina nell’acqua. Dovreste scorgere i filamenti interi della forma a spirale, senza bagnarsi in una zuppa verdastra che dimostra che una gran parte delle cellule dei filamenti sono esplose.

  • Il gusto non deve essere amaro o forte, cosa che dimostra una forte degradazione all’essiccazione o durante la conservazione;
  • L’odore non deve essere forte;
  • Il colore deve essere di un verde bluastro molto sostenuto. Quando diventa verde giallastro non è un buon segno.

Riflessioni per una spirulina “AB”

La Fédération des Spiruliniers de France lavora attualmente con la FNAB per far adottare un elenco di specifiche bio AB.

Questo aggiunge delle regole al livello dei metodi di produzione, come ad esempio:

  • utilizzo di azoto e fertilizzanti unicamente bio;
  • temperature di essiccazione inferiori a 60° C;
  • nessun rigetto di liquami nella natura.

L’associazione Spiruline et Progrès (Spirulina e Progresso) punta ugualmente su delle specifiche che alzano ancora di più il livello di esigenza (per saperne di più clicca qui).

Dunque…spirulina bio o no?

La spirulina rappresenta da sola l’universo dell’organico e tutta la filosofia che la circonda: ecologia, naturale, natura.

Potete privilegiare le colture Bio (Eurofeuille/ stelle bianche su fondo verde) per assicurarvi di ottenere un prodotto finale sano, di grande qualità e senza rischio per la vostra salute.

Per una spirulina di qualità, non bisogna ricercare unicamente il biologico, bisogna innanzitutto informarsi sulla produzione; in questa pagina potete apprendere tutto quello che c’è da sapere prima di acquistare la spirulina.