Nella spirulina si trovano carotenoidi in grande quantità, si tratta di una delle più grandi fonti.

I carotenoidi sono dei pigmenti (gialli e arancioni), questi ultimi raccolgono la luce e la trasmettono alla clorofilla. Essi possono ugualmente recuperare l’energia dalla clorofilla in caso di eccesso di luce (ruolo di fotoprotezione).

Potenti antiossidanti, i carotenoidi sono essenziali per la salute

Essi agiscono sul sistema immunitario stimolandolo, giocano un ruolo di protezione della pelle dai raggi del sole più aggressivi, che sono i principali responsabili dell’invecchiamento della pelle.

Questi carotenoidi assicurano l’elasticità della pelle, favoriscono la sua idratazione e la rigenerano. Fortificano le unghie ed i capelli e stimolano la produzione di melanina, pigmento responsabile della colorazione della pelle. La melanina prepara anche la pelle al sole e migliora così l’abbronzatura.

 

I carotenoidi permettono una protezione ed una migliore resistenza del sistema nervoso. L’organismo usa il beta-carotene (nella spirulina, 80% dei carotenoidi sono beta-carotene, precursore della vitamina A) per sintetizzare la vitamina A, che è particolarmente utile per il buon funzionamento degli occhi (in caso di trauma oculare, la vitamina A è uno degli ingredienti principali del trattamento, sotto forma di pomata solitamente).

 

Riguardo la salute degli occhi, citiamo ugualmente i due carotenoidi: luteina e zeaxantina, avendo dimostrato i benefici per la protezione degli occhi (cataratta, degenerazione maculare…).

È risaputo che un’integrazione di vitamina A, assunta in quantità eccessive, può avere effetti tossici.

Al contrario, non vi è nulla da temere sulla quantità di carotenoidi in quanto il corpo assicura un ruolo di regolazione, e li converte in vitamina A se ciò fosse necessario.

Un ruolo contro il cancro

Uno studio (Banoub et al.), per citarne uno, ha messo in rilievo il fatto che i carotenoidi hanno un ruolo nella comunicazione intercellulare, cosa che potrebbe spiegare il fatto che essi possono frenare lo sviluppo di alcuni tumori cancerogeni.